Agronolano tra Fede e Archeologia

Palazzo giordano Bruno

08 Dicembre 2019

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L’Area Nolana è quel tratto della Pianura Campana che compone la terza cintura nord della città metropolitana di Napoli. Il territorio si incunea fra il Vesuvio e l’Appennino campano e si estende verso Avellino e che fino al 1860 componevano storicamente l’Agro nolano,

area storico-geografica della vasta Terra di Lavoro nota anche come Campania felix. Abbiamo suddiviso i percorsi in tre giornate perché questi posti sono impregnati di storia e di reperti archeologici molto importanti, da visitare assolutamente.

Primo Giorno

Non potete andare via da Nola, senza aver prima visitato le Basiliche Paleocristiane di Cimitile. Il Complesso, sorto su una necropoli a partire dal III secolo d.C., rappresenta una testimonianza fondamentale per la nascita del Cristianesimo nell’Italia meridionale, un sito dove si sovrappongono e si assemblano mirabilmente l’archeologia, l’arte e l’architettura. Le Basiliche sono aperte tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dal lunedì al sabato anche di pomeriggio (dalle 15 alle 17 orario invernale, dalle 16 alle 18 orario estivo), il biglietto di ingresso è di 4€ a persona con riduzioni per gruppi e bambini. Da Cimitile potreste allungarvi fino ad Avella, antichissimo centro a pochi chilometri da Nola e patria della nocciola. Sono diverse le attrazioni avellane, se avete poco più di un’ora puntate sull’anfiteatro romano, altrimenti perché scegliere?! Trattenetevi per la pausa pranzo, andate a vedere i mausolei funerari romani e prima che cali il sole salite fino al Castello Longobardo, un maestoso maniero disposto strategicamente su una collina con vista sulla bassa Irpinia.

Secondo Giorno

Prendetevi un altro giorno di tempo per un’escursione nel Vallo di Lauro, a meno di un quarto d’ora di auto da Nola. Organizzate una visita – su richiesta – al Complesso Longobardo di Santa Maria Assunta, una chiesa ipogea nascosta a Pago del Vallo di Lauro, in località Pernosano, e poi dirigetevi verso Taurano, dove si conserva una bella ed estesa villa romana nelle adiacenze del Monastero di San Giovanni in Palco, altro gioiello artistico della zona. Nel pomeriggio andate a Lauro, un delizioso borgo puntellato di murales naif e sviluppato attorno al fiabesco Castello Lancellotti. Potrete approfittarne per visitare il maniero, generalmente aperto di sabato e domenica sia al mattino che al pomeriggio, e poi andare anche al Museo Umberto Nobile.

Itinerari della Fede

Non solo arte e archeologia, il territorio di Nola è contraddistinto dalla presenza di numerosi santuari mariani, segno di una storica e sentita devozione alla Vergine Maria. A Visciano, un piccolo centro contadino disposto su una collina, c’è il moderno Santuario della Madonna del Carpinello, non solo una chiesa grande e prolifica in attività di preghiera ma un’intera cittadella della carità. Il Santuario, con l’istituto della Piccola Opera della Redenzione, è anche casa di accoglienza, libreria editrice, museo, grazie all’opera di Padre Arturo d’Onofrio, servo di Dio, e carismatica figura che ancora oggi muove presso il suo sepolcro migliaia di pellegrini. A Liveri, invece, c’è il bello e scenografico Santuario di Santa Maria a Parete, un luogo – come Visciano – in cui è apparsa la Madonna e in cui si venera la miracolosa parete inserita nella piccola cappella affrescata da Belisario Corenzio. Poco distante da Liveri, a Marzano, è situato il Santuario Maria Santissima dell’Abbondanza.